La Juventus completa l’opera e vola agli ottavi di Europa League. Dopo il 2-1 di Amsterdam, chiuso sullo 0-0 il match di ritorno con l’Ajax. Adesso il Fulham.
Missione compiuta. Dopo il capolavoro dell’Amsterdam Arena, la Juventus si limita a controllare la gara di ritorno con l’Ajax e conquista gli ottavi di Europa League. All’Olimpico finisce 0-0, nonostante un palo di Sissoko e due salvataggi sulla linea degli olandesi. Ora sotto con gli inglesi del Fulham che hanno eliminato i detentori della Coppa Uefa dello Shakhtar Donetsk. Andata a Torino l’11 marzo, ritorno a Londra il 18. Ma fino ad allora, sotto con il campionato, a partire da domenica quando a Torino arriverà il Palermo per uno scontro diretto in chiave Champions. Per bissare la vittoria dell’Amsterdam Arena, mister Zaccheroni ripropone quasi la stessa squadra. Manninger sostituisce l’infortunato Buffon. Difesa a quattro con Grygera, Legrottaglie, Chiellini e De Ceglie. Marchisio, Felipe Melo e Sissoko a centrocampo, Diego dietro le punte che sono ancora una volta Del Piero e Amauri. L’Ajax scende in campo senza la punta di diamante Suarez, ma con l’intenzione di giocarsi tutte le residue chance di qualificazione. Come annunciato da Jol alla vigilia, i lancieri partono in attacco e Manninger – sostenuto subito dal calore del pubblico – deve intervenire in un paio di circostanze. La sfida perde al 14’ il protagonista della gara d’andata. Amauri non vuole rischiare e lascia il campo a Trezeguet. Non cambia lo schieramento bianconero, con il francese a fare da terminale offensivo. Trezegol ha voglia di recuperare il tempo perduto a causa dell’infortunio e diventa subito pericoloso procurandosi un angolo. Del Piero batte dalla bandierina e Sissoko colpisce un clamoroso palo di testa a portiere battuto. I bianconeri si dimostrano ancora nettamente più forti sulle palle alte. Dopo la doppietta di Amauri all’andata, ci provano prima Chiellini e poi Legrottaglie, ma in entrambe le occasioni un olandese (prima Enoh e poi Eriksen) salva sulla linea. Non succede altro prima dell’intervallo. Squadre al riposo sullo 0-0 e bianconeri a un passo dalla qualificazione. Nella ripresa tornano in campo le stesse squadre. L’Ajax prova a rientrare in corsa, ma non riesce quasi mai a farsi vivo dalle parti di Manninger. I bianconeri controllano senza problemi e di tanto in tanto ripartono in contropiede. Jol si gioca la carta Jun Suk al posto di Sulejmani. Zaccheroni dà fiato a Diego e manda dentro Camoranesi. Del Piero su punizione impegna Stekelenburg su punizione. Emanuelson per Pantelic è il secondo cambio di Jol, seguito subito dopo da Rommedahl per Enoh. Entra anche Candreva al posto di Del Piero e per poco Trezeguet non trova il gol del vantaggio. La squadra di Zaccheroni controlla fino alla fine, tiene lo 0-0 che vale la qualificazione e inizia a pensare al Fulham, attesa all’Olimpico tra due settimane. Europa League – Ritorno sedicesimi di finale Torino, stadio Olimpico 25 febbraio 2010 JUVENTUS-AJAX 0-0 JUVENTUS: Manninger, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie; Sissoko, Felipe Melo, Marchisio; Diego (25’ st Camoranesi); Amauri (14’ pt Trezeguet), Del Piero (41’ st Candreva). A disposizione: Pinsoglio, Cannavaro, Zebina, Giovinco, Paolucci. All. Zaccheroni. AJAX: Stekelenburg, Van der Wiel, Oleguer, Alderweireld, Vertonghen; De Zeeuw, Enoh (32’ st Rommedahl), Eriksen; De Jong; Pantelic (30’ st Emanuelson), Sulejmani (18’ st Jun Suk). A disposizione: Vermeer, Anita, Lodeiro, Gabri. All. Jol. ARBITRO: Duhamel (Francia). AMMONITI: 16’ st Felipe Melo, 25’ st Enoh, 40’ st De Jong, 41’ st Vertonghen. NOTE: spettatori 16.441 per un incasso di € 332.215,00. |